Burro e patologie cardiovascolari: un’associazione inversa

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Il consumo di prodotti lattiero-caseari anche interi riduce l’incidenza di malattie cardiovascolari: merito dei loro grassi. Altro che latticini nemici del cuore!

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l consumo di prodotti lattiero-caseari riduce l’incidenza di malattie cardiovascolari: lo dimostra un ampio studio internazionale che è stato condotto per quindici anni su 136mila persone in 21 Paesi nel mondo in 5 continenti.

L’effetto protettivo non è appannaggio solo di burro, formaggi e latte nella loro versione scremata o light, ma anche in quella intera: insomma, i latticini non sono nemici del cuore ma anzi preziosi alleati della salute. Si tratta di un ulteriore passo avanti nella lotta alla disinformazione alimentare, sulla strada verso la riabilitazione nutrizionale dei grassi.

Lo studio, decisamente robusto e significativo, è stato coordinato dalla McMaster University di Hamilton, in Canada, ed è stato pubblicato dalla autorevole rivista scientifica “The Lancet”. L’importanza di questa ricerca risiede sia nella sua ampiezza numerica, geografica e temporale e sia nelle conclusioni inequivocabili a cui arriva, dimostrando ancora una volta ciò che anche altre ricerche recenti hanno evidenziato: il rapporto tra i prodotti lattiero-caseari (e in particolare i loro grassi) e le malattie cardiovascolari gioca a beneficio della salute. Un tema su cui circola tanta disinformazione, e su cui invece è bene ribadire ciò che la scienza conferma: yogurt, latte, formaggi e burro sono tra i migliori amici del cuore.

Il poderoso studio di coorte PURE è arrivato alla conclusione che latte, burro, yogurt e formaggi non solo non concorrono allo sviluppo delle principali malattie cardiovascolari (come insufficienza cardiaca, ictus e infarto del miocardio) ma anzi svolgono un’azione protettiva e di prevenzione contro queste patologie.

Il team di ricercatori che ha lavorato a questa maxi-ricerca ha infatti riscontrato un’associazione inversa tra il consumo di latte e derivati e incidenza di patologie cardiovascolari. Nel dettaglio, il rischio di infarto è inferiore del 13% nei soggetti con i più alti consumi di prodotti lattiero-caseari, mentre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari scende del 10%.

Gli studiosi hanno spiegato che gli alti consumi di latte, burro, yogurt e formaggi non hanno fatto riscontrare alcun impatto sul livello di colesterolo LDL mentre hanno fatto rilevare un abbassamento della concentrazione di trigliceridi nel sangue.

La correlazione tra maggior consumo di latticini e basso rischio cardiovascolare viene spiegata così dagli studiosi: burro, formaggi, yogurt e latte hanno una matrice nutrizionale composta da sostanze che partecipano a molti meccanismi dell’organismo, impattando positivamente sulla salute. Qualche esempio: numerosi studi meccanistici hanno dimostrato che i latticini influiscono su vari fattori ad azione anti ipertensiva, agendo per esempio in favore dell’enzima convertitore dell’angiotensina, e ad azione antiosteoporotica, favorendo l’azione dell’osteocalcina.

Inoltre, i prodotti lattiero-caseari interagiscono positivamente con il microbiota intestinale, la cui salute è fondamentale per il nostro benessere.

In conclusione, un regolare consumo di prodotti lattiero-caseari apporta sempre un beneficio reale nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.

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