Via libera a pane, burro e marmellata per una colazione a basso indice glicemico

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Pane, burro e marmellata, con l’aggiunta di frutta secca: pochi e semplici ingredienti per una colazione completa che dà energia a fronte di un basso impatto glicemico.

C ome è ormai noto, il primo pasto del mattino è quello che dovrebbe fornire il 25-30% delle energie quotidiane. Di conseguenza è fondamentale cominciare bene la giornata, evitando alimenti che contengano additivi e nutrienti artificiali e nocivi. Qual è quindi la colazione migliore? Secondo i nutrizionisti, non c’è menu più sano e genuino della classica “colazione della nonna” italiana: pane, burro e marmellata. Meglio ancora se si aggiungono frutta secca o semi. La colazione migliore, dunque, è quella che prevede pochi sani ingredienti naturali, a ridotto impatto glicemico.

I benefici della “colazione della nonna”

La ricerca scientifica ha rivalutato l’importanza di pane, burro e marmellata a colazione, un trio in grado di apportare benefici sia per il sistema immunitario che per quello cardiovascolare. Ecco i tre motivi principali per cui scegliere una colazione tradizionale:
  1. Ha un basso indice glicemico, che aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri. La combinazione di pane, burro e marmellata esalta le caratteristiche positive dei tre ingredienti. Le proteine e i lipidi contenuti nel burro rallentano l’assorbimento degli zuccheri presenti nella frutta, abbassando così l’indice glicemico. L’aggiunta di frutta secca in guscio minimizza ancora di più la sollecitazione dell’insulina. Burro a colazione, quindi? Sì, in abbinamento al pane (meglio se pane nero, arricchito con semi) e a una confettura possibilmente senza zuccheri aggiunti, il tutto accompagnato da una manciata di mandorle.
  2. È un valido nutrimento per muscoli e cervello e aiuta l’intestino. Un consumo corretto di burro a colazione (10 grammi al giorno) fornisce acidi grassi a catena corta che possono essere direttamente utilizzati dal tessuto muscolare e dal cervello durante l’intera giornata. Il burro, inoltre, contiene vitamina A che svolge un ruolo fondamentale per il sistema immunitario: 10 grammi garantiscono un sesto della vitamina A di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Il burro a colazione consumato a crudo, per esempio spalmato sul pane, è altamente digeribile e rapidamente assimilabile perché i suoi acidi grassi a catena corta (come l’acido butirrico) si sciolgono a una temperatura di circa 30°C, inferiore a quella corporea. Il buon apporto di grassi “amici” aiuta anche l’apparato digerente. L’acido butirrico, infatti, protegge le cellule del colon e dell’intestino tenue, contribuendo al benessere del nostro “secondo cervello”.
  3. E’ genuina, naturale, tradizionale e conveniente. Pane fresco, un panetto di burro e un vasetto di marmellata: sono alimenti tradizionali della cucina italiana, ancora oggi prodotti come in passato, con ingredienti naturali (latte, frutta, cereali), senza conservanti, coloranti o altri additivi. Il burro a colazione, in abbinamento a pane e marmellata, compone dunque un primo pasto genuino, completo ed economico, basti pensare che la spesa complessiva stimata è pari a circa un terzo rispetto alla brioche del bar.
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