Dieta a basso indice glicemico: sì a latte e formaggi

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Latte e formaggi sono alimenti a basso indice glicemico, da inserire a pieno titolo in una dieta che aiuti a prevenire diabete e patologie cardiovascolari.

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on è più solo una preoccupazione dei diabetici: i regimi alimentari a basso indice glicemico sono diventati sempre più popolari perché aiutano a mantenersi in forma e a ridurre il rischio di insorgenza di patologie come diabete e malattie cardiovascolari (e secondo alcuni studi sono utili anche nella prevenzione di alcune forme tumorali, come il tumore al colon retto, alla mammella e all’endometrio).

Il sistema di classificazione degli alimenti sulla base dell’indice glicemico è stato creato negli anni ’80 per aiutare i diabetici a impostare e seguire una dieta corretta. Oggi, come abbiamo visto, sappiamo che una dieta a basso indice glicemico è utile a tutti, per mantenersi in forma. E’ però bene sapere che vi sono ancora tanti preconcetti e falsi miti a proposito dell’indice glicemico degli alimenti, che possono portare a creare più danni che benefici.

Tra questi comportamenti errati vi è per esempio quello di mettere dei veti assoluti ad alcuni alimenti invece importanti per la composizione di una dieta sana ed equilibrata: la frutta, per esempio, spesso è stata sconsigliata in quanto caratterizzata da un alto indice glicemico.

Il consiglio corretto è invece quello di non pensare solo all’indice glicemico del singolo alimento, ma di imparare ad abbinare correttamente i cibi costruendo una dieta varia ed equilibrata per tenere sono controllo la glicemia.

Un altro caso esemplare è rappresentato dal latte: tutti i carboidrati presenti nel latte sono sotto forma di zuccheri semplici. Eppure, il latte è un alimento a basso indice glicemico (IG compreso tra 35 e 40), perché la sua composizione nutrizionale regola il suo impatto sulla glicemia grazie alle proteine e ai lipidi presenti, che svolgono la funzione di rallentare l’assorbimento degli zuccheri.

Proprio per questo, chi sceglie una dieta a basso indice glicemico dovrebbe preferire il latte intero o parzialmente scremato, perché l’assenza di lipidi nel latte scremato consente un passaggio più rapido degli zuccheri nel sangue.

Il latte, inoltre, è ottimo per regolare l’indice glicemico di un pasto. Se aggiunto ai cereali o alla frutta (magari in un frullato) per la prima colazione, per esempio, aiuta a moderare la glicemia. Anche lo yogurt bianco intero svolge una funzione simile e, se scelto nella variante dello yogurt greco, risulta ancora più saziante ed efficace contro la glicemia, grazie a un apporto proteico tre volte superiore.

Un altro importante elemento che concorre a far assegnare ai prodotti lattiero caseari un basso indice glicemico è il contenuto di calcio, vitamina D, acidi grassi (in particolare l’acido trans-palmitoleico) e proteine, che modulano la funzionalità delle cellule beta pancreatiche e regolano l’insulino-resistenza e l’infiammazione, i meccanismi chiave nell’eziologia del diabete di tipo 2.

Il lattosio presente naturalmente in latte, yogurt e formaggi, dunque, non solo non aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, ma svolge anzi un ruolo protettivo. A confermarlo è la più recente meta-analisi che indaga il legame tra prodotti lattiero-caseari e incidenza del diabete. Ad essere analizzati sono stati ben 22 diversi studi, per un totale di 579.832 soggetti e 43.118 casi di diabete di tipo 2.

Via libera allora a latte e formaggi, consumati nell’ambito di una dieta equilibrata e associati al corretto stile di vita, per prevenire patologie importanti che vanno dal diabete alle patologie cardiovascolari, fino ad alcuni tipi di tumore.

Per tutti i dettagli sull’indice glicemico di formaggi, latte e in generale prodotti lattiero-caseari, consulta il numero de L’Attendibile di Ottobre 2018.

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Latticini contro la glicemia

 

No ai veti assoluti quando si parla di indice glicemico degli alimenti

Non bisogna valutare solo l’indice glicemico del singolo alimento, bensì imparare ad abbinare i cibi nell’ambito di una dieta varia per controllare la glicemia.

 

 

In questo numero de l’Attendibile:

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