Latte e derivati: l’opinione del medico italiano

Survey realizzata da Upvalue, agenzia di comunicazione, editore medico scientifico in collaborazione con Assolatte.

Quanto incide il parere del medico sui consumi di latte e derivati da parte dei consumatori? Quale il peso della disinformazione e del boom delle nuove mode alimentari visto dalla parte dell’operatore sanitario? A rispondere, una survey realizzata da UPVALUE per ASSOLATTE che rivela un’ottima consapevolezza del valore nutrizionale dei prodotti del comparto, ma anche quanto, nell’ottica di una relazione medico-paziente più moderna e fruttuosa, occorra un maggior dialogo sui temi legati all’alimentazione.

Latte e derivati: medici informati, ma serve più dialogo con i pazienti

Il 73% dei medici italiani ammette un calo dei consumi di latte e derivati tra i suoi pazienti, principalmente per motivazioni cliniche legate a problemi di allergie e intolleranze alimentari. Meno spesso, invece, l’argomento dieta diventa oggetto di confronto con il professionista sulla scia dell’effetto della cattiva informazione che da anni punta a demonizzare i prodotti del comparto.

E’ quanto emerge da un recente sondaggio condotto da Assolatte rivolto a tutti i medici attivi in ricezione della rivista Lattendibile, completato da 308 operatori della salute, di cui 98 medici di medicina generale, 135 medici specialisti privati e ospedalieri e 75 altri operatori sanitari, distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia.

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