Dieta senza prodotti lattiero-caseari? Non è mai una buona idea

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Nella maggior parte dei casi non c’è motivo per eliminare dalla propria dieta un’intera categoria di alimenti. Questa regola vale anche per i latticini.

Il troppo stroppia. Una dieta equilibrata è fatta di un mix di alimenti, ognuno dei quali apporta all’organismo valori nutrizionali diversi e in qualche modo utili. Se è vero che nessun cibo può considerarsi completo al 100% dal punto di vista nutrizionale, è anche vero che eliminare interamente dalla propria dieta una determinata categoria di alimenti è sbagliato.

Le dicerie popolari, ormai superate grazie ai dati scientifici, tendevano a demonizzare i latticini, colpevoli di intolleranze, colesterolo alto, eccesso di peso o inestetismi, e ad abolirli completamente dalla tavola. Niente di più sbagliato, come ci confermano oggi numerosi studi. La strada giusta da seguire a tavola è questa: consumare con moderazione.

Prodotti lattiero-caseari: i benefici sulla salute

Non mangiare formaggio, latte e yogurt vorrebbe dire fare a meno di tutti i loro effetti benefici sull’organismo.

Innanzitutto, i prodotti lattiero-caseari contribuiscono a riequilibrare la flora intestinale e a rafforzare le difese immunitarie. I ceppi probiotici presenti nel latte e nei formaggi fermentati (come lattobacilli acidophilus e i bifidobatteri) riducono la concentrazione dei patogeni e delle sostanze infiammatorie e acidificanti presenti nell’intestino, scongiurando così l’insorgere di disturbi come il colon irritabile e rafforzando il sistema immunitario.

Latte e formaggi, inoltre, sono ricchi di proteine, vitamine A e D, fosforo e calcio, sostanze essenziali per la salute e la crescita della struttura ossea. In particolare, la carenza di calcio e vitamina D, di cui i prodotti lattiero-caseari sono la fonte principale, condurrebbe inevitabilmente ad un aumento del rischio di fragilità ossea e osteoporosi (deficit di cui soffre circa il 23% delle donne sopra i 40 anni). Consumare il latte e i suoi derivati è dunque molto importante da questo punto di vista.

Chi dice che il formaggio fa ingrassare? Questa è sicuramente una credenza obsoleta. Anzi, le ricerche scientifiche dimostrano il contrario: le proprietà nutrizionali del latte favoriscono la riduzione della massa grassa e la regolarizzazione del peso corporeo.

Il legame negativo tra consumo di prodotti lattiero-caseari e obesità è stato smentito da diversi studi, i quali hanno invece evidenziato l’esistenza di una relazione inversamente proporzionale: il rischio di obesità si dimezza nelle persone che assumono grandi quantità di latte e yogurt, specialmente se interi. Al contrario, chi non assume sufficienti quantità di calcio ha più probabilità di essere sovrappeso, per due possibili motivi:

• Da un lato, maggiore è la quantità di calcio assimilato, maggiore è l’utilizzo di grassi a scopo energetico;
• Dall’altro, il calcio ostacola l’assorbimento degli acidi grassi a livello intestinale.

L’effetto positivo del consumo di prodotti lattiero-caseari sul peso corporeo è inoltre favorito dall’azione delle sieroproteine e delle caseine, che tendono a indurre velocemente e a mantenere a lungo il senso di sazietà. E non solo: grazie all’alta concentrazione di leucina, le sieroproteine e le caseine hanno la capacità di favorire la sintesi proteica, migliorando la tonicità muscolare e la ripresa post allenamento.

Meno fame e buonumore! Sì, le caseine, se consumate regolarmente, stimolano i recettori oppiodi del cervello. Mangiare formaggi dona un senso di appagamento dovuto allo sprigionamento di casomorfine durante la digestione. Si tratta dello stesso effetto di cibi come il cacao e il caffè: migliora l’umore.

Prodotti lattiero-caseari e intolleranze

C’è un altro mito da sfatare, quello che vuole l’eliminazione totale dei prodotti lattiero-caseari dalla dieta degli intolleranti al lattosio. Per prima cosa va fatta una distinzione in base al grado di intolleranza. La maggior parte delle persone che soffrono di questi disturbi, infatti, presenta una mancanza “relativa” dell’enzima lattasi. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha stabilito che il consumo di circa 12 grammi di lattosio (un bicchiere di latte) è comunque consentito senza il rischio di reazioni avverse. Anzi, soprattutto nelle situazioni iniziali di intolleranza, è sconsigliato interrompere repentinamente l’assimilazione di lattosio ma è consigliato, invece, un consumo in dosi limitate per stimolare la produzione di lattasi da parte dell’intestino.

Le buone notizie per gli amanti dei prodotti lattiero-caseari non finiscono qui: in caso di modesta ipersensibilità, è possibile consumare senza problemi i formaggi con stagionatura superiore ai 12 mesi, perché proprio il processo di stagionatura riduce molto le quantità di lattosio. Stesso discorso vale per il latte e i formaggi fermentati.

E chi soffre di intolleranze gravi? Anche in questo caso non è necessario rinunciare del tutto: basta mettere nel carrello i prodotti lattiero-caseari senza lattosio presenti in commercio.

Prodotti lattiero-caseari e salute femminile

Infine, alcune notizie utili rivolte alle donne: ricerche scientifiche effettuate su circa 3.000 volontarie tra i 27 e i 44 anni, hanno dimostrato che una dieta ricca di vitamina D e calcio diminuisce del 30-40% i sintomi della sindrome premestruale. Le dosi consigliate per affrontare con serenità quel periodo del mese sono 800 gr di calcio e 5 mcg di vitamina D, ed ecco in quali alimenti trovare queste sostante: latte, yogurt e formaggi.

Studi condotti da due università americane hanno inoltre evidenziato una relazione positiva tra un consumo adeguato di latticini e la prevenzione della menopausa precoce. Anche in questo caso, il ruolo fondamentale è giocato da calcio e vitamina D.

Un ultimo consiglio per le donne riguarda le future mamme: una ricerca norvegese, svolta su 70.000 donne incinte, ha associato il consumo di latticini probiotici ad una minore possibilità di parto prima della 37esima settimana e di preeclampsia (o gestosi). Il consumo di prodotti lattiero-caseari probiotici favorisce, infatti, l’equilibrio intestinale, scongiurando condizioni infiammatorie.

La scienza odierna parla chiaro: eliminare i prodotti lattiero-caseari dalla propria dieta è inutile e controproducente. Gli effetti benefici che i latticini apportano all’organismo sono molteplici ed è quindi una sana abitudine consumarli regolarmente e in maniera equilibrata.

Per maggiori informazioni leggi il numero de Lattendibile dedicato all’argomento.

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