Proteine animali e osteoporosi: smontata la fake news sull’acidificazione

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Altro che acidificazione! Insieme al calcio, le proteine sono necessarie per mantenere ossa in salute, soprattutto per chi soffre di osteoporosi. Parola di scienza.

E’ priva di qualsiasi fondamento scientifico la tesi secondo cui le proteine animali, acidificando l’organismo, provochino fragilità ossea e osteoporosi. Lo affermano due delle più autorevoli organizzazioni scientifiche no-profit di livello mondiale: ESCEO (The European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases) e IOF (The International Osteoporosis Foundation).

In un documento pubblicato sulla rivista scientifica Osteoporosis International le due organizzazioni confermano che una dieta con un adeguato apporto di proteine è utile per rafforzare lo scheletro e ridurre il rischio di fratture dell’anca e perdita di densità ossea. Questo beneficio viene garantito da tutti i tipi di proteine, anche qualora il loro apporto fosse superiore alle quantità giornaliere raccomandate.

Non c’è alcuna prova, dunque, che le proteine di origine animale possano provocare un indebolimento delle ossa, come sostenuto in alcune fake news circolanti soprattutto sul web.

Le proteine assunte attraverso l’alimentazione, dunque, sono indispensabili per l’ottimale crescita ossea e per la salute dello scheletro anche in età adulta e avanzata. Latte, yogurt e formaggi, in quanto ottime fonti proteiche, sono quindi parte integrante di una corretta prevenzione dell’osteoporosi, che può e deve passare anche attraverso una corretta alimentazione.

ESCEO e IOF si sono basati, per comunicare le loro conclusioni, sui risultati di numerose revisioni sistematiche e meta-analisi che hanno preso in esame benefici e rischi per la salute delle ossa del consumo di cibi proteici.

Il documento di consenso riporta, inoltre, che negli anziani con osteoporosi una dieta con maggiori concentrazioni di proteine e un corretto apporto di calcio (una combinazione che si trova nei prodotti lattiero-caseari), è associata a una più alta densità minerale ossea, a una più lenta perdita di massa ossea e a un rischio ridotto di frattura dell’anca.

E’ definitivamente sfatato, dunque, il mito relativo ai benefici della dieta alcalina (che si fonda proprio sul presunto effetto negativo dell’acidificazione sulla salute ossea), mentre ad essere dimostrati sono gli effetti sfavorevoli di una dieta povera di proteine, soprattutto se in associazione con un basso apporto di calcio.

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