Formaggi: un menù ragionato

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Le calorie sono ben frazionate nell’arco della giornata, i grassi totali (60 grammi) rappresentano il 28,5% dell’energia totale, i carboidrati (282 grammi) forniscono invece circa il 56% delle calorie totali, pertanto gli apporti di entrambi questi nutrienti rientrano negli intervalli di riferimento previsti.

Le proteine garantiscono la quantità raccomandata, gli acidi grassi saturi (18,2 grammi) corrispondono all’8,6% dell’energia totale e quindi sono in linea con le raccomandazioni ed anche il calcio (1236 mg ai quali va poi aggiunto il calcio fornito dall’acqua) risulta più che adeguato e potrà così bilanciare apporti inferiori nelle giornate in cui non è prevista la presenza di formaggio.

Alimenti del gruppo della frutta e verdura sono presenti in abbondanza a cominciare dalla prima colazione, inoltre l’arancia ed il kiwi, che sono buone fonti di vitamina C, sono state volutamente previste in abbinamento con il radicchio verde ed i legumi per aiutare ad assorbire il ferro poco disponibile presente in questi alimenti.

Una attenzione, questa, importante soprattutto per ragazze e donne in età fertile, i cui fabbisogni di ferro sono particolarmente elevati.

ABBINAMENTI SFIZIOSI

Le tre porzioni settimanali di formaggio previste dalle linee guida per una sana alimentazione possono naturalmente essere utilizzate, oltre che come secondo piatto, come ingrediente di ricette di primi e verdure che, proprio grazie a questa integrazione, possono diventare anche dei “secondi”.

Quali abbinamenti provare?

Ecco qualche idea.

Autore: Carla Favaro

Comitato scientifico

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