Trovare il modo e il tempo per essere fisicamente attivi è importante per tutti. Infatti combattere la sedentarietà è, insieme alla sana alimentazione, uno dei principali fondamenti di qualsiasi intervento di promozione della salute.

La sedentarietà aumenta il rischio di sovrappeso e di obesità, oltre che di molte malattie croniche, inclusa la coronaropatia, l’ipertensione, il diabete di tipo 2, l’osteoporosi ed alcuni tumori come quello del seno e del colon-retto.

Al contrario, una regolare attività fisica fa bene alla mente oltre che al corpo (si stima che essa possa ridurre la mortalità per

tutte le cause di circa il 10%3).

Ed è per questo che anche le linee guida per una sana alimentazione italiana indicano, come prima raccomandazione, “controlla il peso e mantieniti sempre attivo”.

Ecco allora che per mantenere un giusto peso, o riconquistarlo, non basta fare attenzione alle “entrate” energetiche ma bisogna anche considerare le “uscite”.

E questo risulta ancora più vero se si considera che dagli anni Sessanta ad oggi l’intake calorico dell’italiano medio è sceso da 2600 a 2200 kcal giornaliere mentre, sul fronte dell’attività fisica, siamo uno dei popoli più pigri d’Europa (4).

In particolare risultiamo i più sedentari sul lavoro (vale per i due terzi degli italiani), camminiamo poco e pratichiamo poco sport. Circa 35 milioni di italiani (il 60-65% dei nostri connazionali) sono votati alla sedentarietà e sono solo 12 milioni (20% della popolazione) coloro che praticano regolarmente uno sport(4).

Bibliografia

3 BEN Notiziario ISS Vol. 19 n. 9 settembre 2006

4 La “via italiana” all’alimentazione: tra innovazione e tradizione all’insegna del benessere e della leggerezza, Federalimentare Comunicato stampa 13.4.07

Autore: Carla Favaro