L’opinione del Prof. LUCA PIRETTA Gastroenterologo, Nutrizionista e Docente di Allergie e intolleranze alimentari Università Campus Bio-Medico di Roma

Il ruolo del latte e dei suoi derivati nell’alimentazione umana è sempre stato riconosciuto e individuato come pilastro nutrizionale nelle linee guida alimentari di tutto il mondo comprese quelle italiane (1-3).

Le linee guida infatti, riconoscono che il latte e i derivati rappresentano un’importante fonte di proteine ​​di alta qualità, di minerali, tra cui calcio, fosforo, magnesio, selenio, zinco, iodio e di vitamine A, B1, B2 e B12 (2, 4) e raccomandano una loro assunzione pari a 2-3 porzioni giornaliere, tra cui latte scremato, yogurt e formaggio, per soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali e per migliorare la qualità della dieta (5,6).

Nella realtà dei fatti però, queste raccomandazioni vengono purtroppo spesso disattese (7,8), e nonostante alcune revisioni sistematiche abbiano collegato l’assunzione del latte e derivati ad un ridotto rischio di malattie non trasmissibili (9) la presenza di acidi grassi saturi in molti dei prodotti lattiero-caseari ha indotto a collegare la loro assunzione con effetti negativi sulla salute.

Considerando l’importanza culturale dei latticini nella nostra dieta e la crescente prevalenza di malattie non trasmissibili, è essenziale avere a disposizione la totalità dei dati relativi all’impatto del consumo di latticini su vari esiti correlati alla salute.

LA REVISIONE SISTEMATICA 2026: METODO E RISULTATI PRINCIPALI

A gennaio 2026 è stata pubblicata una revisione sistematica della letteratura pubblicata tra il 2014 e il 2024 in tre database: Medline, Embase e Web of Science prendendo in considerazione studi clinici randomizzati controllati (RCT), studi di coorte prospettici, studi caso-controllo e/o studi trasversali su adulti, incentrati sul consumo di prodotti lattiero-caseari bovini (10). Sono stati inclusi anche i report del World Cancer Research Fund sulla relazione tra rischio tumorale e malattie non trasmissibili negli adulti e consumo di latticini. Sono stati analizzati gli effetti su patologie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2 (T2DM), vari tipi di cancro, salute di ossa e articolazioni, stato cognitivo, composizione corporea e mortalità.

Dei 1127 studi presi in considerazione inizialmente, solo 95 sono stati alla fine analizzati perché considerati validi e utilizzabili per lo scopo della review.

Delle 281 associazioni identificate, 106 (37,7%) suggerivano che il consumo di latticini fosse associato a un ridotto rischio di effetti negativi sulla salute. 135 (48,0%), invece, indicavano un effetto neutro. Sono state rilevate solo dodici associazioni (4,3%) tra consumo di latticini e aumento del rischio di andare incontro ad alcuni effetti negativi sulla salute, mentre 28(10,0%) hanno prodotto risultati inconcludenti.

I risultati di questa review mostrano che l’assunzione complessiva di latte e derivati è stata associata a un rischio ridotto o neutro di tutti gli esiti cardiovascolari eccetto la mortalità cardiovascolare. Il loro consumo, inoltre, è stato associato ad un minor rischio di tumori come di sovrappeso/obesità, T2DM e patologie osteoarticolari.

DIFFERENZE TRA LATTE, FORMAGGIO, YOGURT E PRODOTTI FERMENTATI

Analizziamo nello specifico i risultati di questa review in base alla tipologia di prodotto lattiero-caseario consumato.

Latte.

Cinquantuno studi hanno analizzato il rapporto tra assunzione di latte e impatto sulla salute e di questi 13 hanno osservato una riduzione del rischio, 43 non hanno evidenziato alcuna associazione, 4 hanno suggerito un rischio aumentato mentre 10 hanno fornito risultati inconcludenti.

I risultati hanno indicato che il consumo di latte era associato a un rischio ridotto o neutro sugli esiti cardiovascolari. Nel complesso, il consumo di latte era associato a un rischio ridotto o nullo di sviluppare la maggior parte dei tumori. In particolare, alcuni studi suggeriscono che il consumo di latte sia associato a un minor rischio di sviluppo di tumori orali, della vescica e del colon-retto. Solo 4 studi hanno osservato un maggior rischio di alcuni tipi di cancro (seno, prostata, fegato e linfoma).

Uno studio ha esplorato la relazione tra composizione corporea e assunzione di latte riscontrando un rischio ridotto di sovrappeso e obesità, mentre l’associazione con il diabete mellito è risultata essere di tipo protettivo o neutro così come quella con lo stato di salute delle ossa.

Formaggio.

L’assunzione del formaggio ha mostrato avere un’associazione protettiva o neutra sullo stato di salute e in particolare è stata osservata una minor incidenza delle patologie cardiovascolari e di alcune forme di tumore come quelle del seno, del colon-retto, del cavo orale e delle ovaie. Un solo studio ha osservato un maggior rischio di tumore prostatico.

Yogurt.

La valutazione dell’assunzione di yogurt e il rischio di patologie ha permesso di osservare una riduzione del rischio di patologie nella maggior parte degli studi mentre gli altri non hanno riscontrato alcuna associazione ma in nessun caso si è evidenziato che il consumo dello yogurt può essere messo in relazione con un maggior rischio patologico. Quaranta studi hanno indagato il consumo di yogurt. In particolare, è stata osservata una associazione protettiva o neutra nei confronti dell’incidenza di patologie cardiovascolari e tumorali (vescica, seno, colon-retto, esofago, fegato e cavo orale). Cinque studi, infine, hanno potuto dimostrare un effetto protettivo nei confronti del diabete mellito.

Derivati fermentati.

Complessivamente l’assunzione dei prodotti fermentati si è rivelata essere favorevole nei confronti del rischio di incidenza di patologie, in particolare nei confronti di quelle cardiovascolari, dell’ipertensione e dell’ictus. È stata riscontrata, inoltre, una minor incidenza di patologie tumorali (vescica, seno ed esofago), di T2DM e della mortalità per tutte e cause.

LATTE E DERIVATI AD ALTO CONTENUTO DI GRASSI RISPETTO A QUELLI A BASSO CONTENUTO DI GRASSI.

Molto interessante l’analisi delle differenze tra i prodotti lattiero-caseari ad alto e basso contenuto di grassi. La maggior parte degli studi di revisione presi in considerazione in questa review non ha riportato alcuna associazione tra il contenuto di grassi del latte o dei derivati e gli esiti sfavorevoli sulla salute. Sono state segnalate associazioni inverse con la comparsa di patologie sia per i prodotti interi che per quelli parzialmente scremati sebbene due studi abbiano riportato un aumento di rischio con il latte intero.

Per quanto riguarda i tumori, la maggior parte degli studi non ha trovato alcuna associazione o ha riscontrato associazioni inverse tra il consumo di latticini interi e gli effetti negativi sulla salute. Un’eccezione degna di nota è stata riscontrata in uno studio che mostrava una maggiore associazione tra latte intero e cancro ovarico, in contrasto con un’associazione inversa per il latte parzialmente scremato (Figura1).

Questa revisione suggerisce chiaramente che le attuali prove scientifiche contraddicono lo scetticismo e i messaggi negativi spesso presenti nei media riguardo agli effetti sulla salute del consumo di latticini che purtroppo hanno contribuito a una crescente tendenza a sostituire i prodotti lattiero-caseari con alternative vegetali che non hanno un profilo nutrizionale notevolmente diverso e che forniscono livelli nettamente più bassi di proteine e micronutrienti (11,12).

Figura 1

CONCLUSIONI

In conclusione, i risultati di questa review indicano che il consumo di latte e derivati è collegato a benefici moderati o ad associazioni neutre in relazione allo stato di salute cardiovascolare e metabolica. Ciò ha ampie implicazioni per la salute pubblica, soprattutto considerando l’elevata prevalenza dell’obesità e il fatto che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di disabilità e morte prematura nei paesi ad alto reddito e la seconda causa nei paesi a medio e basso reddito. In particolare, è stato dimostrato che l’assunzione dei prodotti lattiero-caseari non è correlata al sovrappeso o all’obesità, il che è particolarmente rilevante data l’epidemia globale in atto.

Inoltre, l’assunzione di latticini non è associata ad un aumento del rischio di diabete di tipo 2, una delle principali comorbilità dell’obesità, e i latticini fermentati possono persino ridurre il rischio di T2DM sebbene i meccanismi sottostanti rimangano ancora poco chiari.

1) Rozenberg S, Body JJ, Bruyère O, Bergmann P, Brandi ML, Cooper C, et al. Effects of dairy products consumption on health: bene ts and beliefs—a commentary from the Belgian Bone Club and the European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases. Calcif Tissue Int. 2016;98:1–17.

2) Comerford KB, Miller GD, Boileau AC, Masiello Schuette SN, Giddens JC, Brown KA. Global review of dairy recommendations in food-based dietary guidelines. Front Nutr. 2021;8:671999.

3) https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018

4) Gaucheron F. Milk and dairy products: a unique micronutrient combination. J Am Coll Nutr. 2011;30:400S–9S.

5) Weaver CM. How sound is the science behind the dietary recommendations for dairy? Am J Clin Nutr. 2014;99:1217S–22S.

6) Ortega RM, Jiménez Ortega AI, Perea Sánchez JM, Cuadrado Soto E, Aparicio Vizuete A, López-Sobaler AM. Nutritional value of dairy products and recommended daily consumption. Nutr Hosp. 2019;36:25–9.

7) Quann EE, Fulgoni VL, Auestad N. Consuming the daily recommended amounts of dairy products would reduce the prevalence of inadequate micronutrient intakes in the United States: diet modeling study based on NHANES 2007–2010. Nutr J. 2015;14.90.

8) Nicklas TA, O’Neil CE, Fulgoni VL. The role of dairy in meeting the recommendations for shortfall nutrients in the American diet. J Am Coll Nutr. 2009;28:73S–81S.

9) Drouin-Chartier JP, Brassard D, Tessier-Grenier M, Côté JA, Labonté MÈ, Desroches S, et al. Systematic review of the association between dairy product consumption and risk of cardiovascular-related clinical outcomes. Adv Nutr. 2016;7:1026–40.

10) Akyil S, Winkler S, Meyer D, Kiesswetter E, Kussmann M, Schwingshackl L, Hauner H.Eur J Association between dairy intake and multiple health outcomes: a scoping review of systematic reviews and meta-analyses. Clin Nutr. 2026 Jan;80(1):16-27

11) Thorning TK, Raben A, Tholstrup T, Soedamah-Muthu SS, Givens I, Astrup A. Milk and dairy products: good or bad for human health? An assessment of the totality of scienti c evidence. Food Nutr Res. 2016;60: 2016;60: https://doi.org/10.3402/fnr.v60.32527.

12) Scholz-Ahrens KE, Ahrens F, Barth CA. Nutritional and health attributes of milk and milk imitations. Eur J Nutr. 2020;59:19–34.