Il latte aiuta a prevenire sindrome metabolica e diabete 2

0

Gli studi dimostrano gli effetti benefici del consumo di latte e derivati contro sindrome metabolica e diabete mellito di tipo 2.

L

a sindrome metabolica e il diabete mellito di tipo 2 sono condizioni patologiche che colpiscono un numero considerevole di persone e che sembrano, purtroppo, essere in crescita. Diversi studi hanno dimostrato come il consumo di latte e derivati aiuti a prevenirle.

Sindrome metabolica: un campanello d’allarme per il diabete

La sindrome metabolica coinvolge circa il 20-25% della popolazione. Coloro che ne sono affetti corrono un rischio 2 volte maggiore di sviluppare problemi cardiovascolari e 5 volte maggiore di sviluppare il diabete mellito.

La sindrome si manifesta con una serie di fattori di rischio cardiometabolici. Secondo l’International Diabetes Federation, è diagnosticabile in presenza di obesità addominale (per gli europei è misurata sulla circonferenza vita, superiore a 94 cm nell’uomo e 80 cm nella donna), associata ad almeno altri due tra questi fattori:

  • Basso colesterolo HDL (meno di 40 mg/dl nell’uomo e 50 mg/dl nella donna o in terapia specifica);
  • Elevati livelli di trigliceridi (uguale o superiore a 150 mg/dl o in terapia specifica);
  •  Alta pressione arteriosa (sistolica uguale o maggiore a 130 mmHg, diastolica ugule o maggiore a 85 mmHg o qualora sia in corso una terapia antipertensiva);
  • Glicemia elevata (valori a digiuno uguali o superiori a 100 mg/gl o precedente diagnosi di diabete mellito di tipo 2).

Diabete mellito di tipo 2: colpisce 190 milioni di persone, e il dato è in crescita

Il diabete mellito di tipo 2 è la forma più comune e diffusa di diabete, causato da un deficit di secrezione insulinica. Attualmente, circa 190 milioni di persone (di cui circa il 5% della popolazione italiana) sono affetti da questa forma di diabete, ma i dati evidenziano una probabile e preoccupante crescita di questo numero nei prossimi anni. Il diabete mellito è strettamente legato all’obesità che, allo stesso tempo, causa e aggrava l’insulino-resistenza.

Il ruolo del latte nella prevenzione di sindrome metabolica e diabete 2

Sono numerosi e attendibili gli studi che sostengono il ruolo positivo del latte e dei suoi derivati nella prevenzione di sindrome metabolica e diabete mellito di tipo 2.

Se da un lato, questi studi osservazionali evidenziano l’esistenza di questa relazione, non è possibile stabilire con certezza quali sono i meccanismi fisiologici e molecolari che la sostengono. L’ ipotesi più probabile è associata alla funzione del calcio e della vitamina D nell’accelerare il metabolismo dei grassi, contrastando l’obesità e favorendo la perdita di peso. Inoltre, uno studio condotto su un modello animale, ha mostrato la capacità delle sieroproteine del latte di attenuare l’insulino-resistenza nei soggetti che l’avevano già sviluppata. Questo significherebbe che il consumo di prodotti lattiero caseari sarebbe in grado, non solo di prevenire l’insorgere di queste malattie in soggetti a rischio, ma anche di evitare il loro progredire in forme più gravi, nei soggetti già compromessi.

Gli studi più significativi

Il Diabets Cares, una delle più prestigiose riviste scientifiche dedicate al diabete, ha pubblicato due studi particolarmente validi.

Il primo è stato svolto in Francia, su un campione di 3.435 individui, osservati per un periodo di tempo lungo 9 anni. Ai soggetti è stato sottoposto un questionario dettagliato relativo al consumo di alimenti. I prodotti lattiero-caseari erano divisi in due gruppi: da un lato il formaggio e dall’altro il latte e i suoi derivati diversi dal formaggio. È emerso che il consumo di formaggio e prodotti lattiero-caseari è associato ad una minore incidenza di sindrome metabolica e di diabete di tipo 2, una minore pressione diastolica, una riduzione dell’aumento dell’indice di massa corporea e della circonferenza vita e un minor livello di trigliceridi. Il latte e i suoi derivati sono stati infine associati ad un minor rischio cardiovascolare, nonostante il contenuto di acidi grassi saturi.

Il secondo studio è stato eseguito negli USA, nell’ambito del Women Health Study. Alle 37.183 donne coinvolte per un periodo di 10 anni, tutte non affette da diabete, è stato chiesto di compilare un questionario sui consumi alimentari. L’obiettivo della ricerca era quello di valutare un legame tra consumo di latte e derivati e diabete di tipo 2. Il risultato è stato netto: le donne che consumavano prodotti lattiero-caseari con più frequenza (> 2,9 porzioni al giorno) hanno registrato il 21% di possibilità in meno di sviluppare la patologia rispetto alle donne che consumavano una quantità inferiore a 0,85 porzioni al giorno.

Un terzo studio, una meta analisi, ha osservato i dati emersi da 7 ricerche incentrate sulla valutazione del rapporto tra consumo di latte e derivati e diabete mellito di tipo 2, per un totale di circa 300.000 individui coinvolti. Anche in questo caso, è emerso che maggiore è il consumo di prodotti lattiero-caseari, minore è il rischio di sviluppare il diabete, con una riduzione davvero significativa in caso di consumo di prodotti a ridotto contenuto di grassi.

Il parere degli esperti è chiaro: formaggio, latte e derivati giocano un ruolo importante nella prevenzione di sindrome metabolica e diabete mellito di tipo 2. I prodotti lattiero caseari, dunque, non devono mai mancare sulle nostre tavole.

Per maggiori informazioni leggi il numero de Lattendibile dedicato a questo argomento.

Share.

Comments are closed.