Latte e derivati per un cervello in forma?

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Un recente studio pubblicato sull’International Dairy Journal e condotto da alcuni ricercatori delle Università del South Australia, ad Adelaide, e del Maine, ad Orono (USA), si è occupato di un tema finora poco esplorato: il rapporto fra prodotti lattiero caseari e capacità cognitive.

A questo scopo sono state analizzate le abitudini alimentari e alcuni aspetti delle capacità cognitive, rilevate attraverso appositi test, di 972 adulti senza problemi di demenza, arruolati nell’ambito di un vasto studio longitudinale (Maine-Syracuse Longitudinal Study). Più di un terzo di queste 972 persone ha riportato di consumare prodotti lattiero caseari almeno una volta al giorno.

Circa 1/3 ha dichiarato di consumare almeno 600 ml di latte al giorno, nella maggior parte dei casi di tipo magro o parzialmente scremato. Complessivamente si è osservato che coloro che consumavano prodotti lattiero caseari almeno una volta al giorno, presentavano funzioni cognitive migliori rispetto a coloro che non ne consumavano mai o solo raramente.

In futuro, altri studi dovranno confermare questi risultati e soprattutto determinare i possibili meccanismi sottostanti, chiarendo anche quali eventualmente possano essere i prodotti più indicati e le relative quantità di consumo.

Crichton, G.E., Elias, M.F., Dore, G.A., Robbins, M.A.. Relations between dairy food intake and cognitive function: the Maine-Syracuse Longitudinal Study, International Dairy Journal 22 (2012) (15-23)

Autore: Carla Favaro

Comitato scientifico

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