Latti fermentati probiotici e frutta: un binomio di salute

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Probiotici del latte e prebiotici della frutta: un’accoppiata vincente per la salute del microbiota intestinale (e anche per il palato).

Combinare frutta e latti fermentati con probiotici consente di far agire in sinergia i due alimenti, con effetti benefici per la salute dell’intestino. A confermarlo è un articolo scientifico pubblicato su “Advances in nutrition” nel quale si mostra che le componenti benefiche presenti nel latte fermentato probiotico e nella frutta sono in grado di agire in sinergia potenziandosi reciprocamente.

Il risultato di questa azione sinergica è una migliore condizione del microbiota intestinale, che incide sulla regolazione del metabolismo e del sistema immunitario.

Cos’è il latte fermentato? E’ una generica denominazione che si utilizza per indicare un prodotto in cui la fermentazione del latte non sia operata dai microrganismi specifici dello yogurt (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus), ma da altri microrganismi, anche in associazione con questi. Quando il latte fermentato viene addizionato con probiotici, batteri “buoni” e vivi che intervengono attivamente nella fase di fermentazione, si parla allora di latte fermentato con probiotici.

Questo prodotto è un’ottima fonte di calcio, proteine, magnesio e vitamina B12 ed ha un apporto calorico molto contenuto. Ma non solo: offre un patrimonio composto da miliardi di batteri “buoni” per l’intestino, che facilita l’assorbimento e la digestione dei nutrienti assunti con la dieta e favorisce l’equilibrio della flora intestinale. Il microbiota intestinale inoltre è coinvolto in numerose attività metaboliche fondamentali per la nostra salute e svolge un’azione protettiva nei confronti di infezioni e di alcuni tipi di cancro, in particolare il cancro del colon.

I probiotici hanno però bisogno di nutrimento per svolgere la loro azione benefica. Ed ecco che i prebiotici rappresentano il perfetto carburante per questi batteri. Prebiotici come l’inulina, i galatto-oligosaccaridi e il lattulosio non vengono digeriti dagli enzimi del piccolo intestino e dunque possono essere utilizzati dai bifidobatteri e dai lattobacilli, cioè da quei microrganismi che vengono tipicamente riconosciuti come probiotici per l’uomo.

La frutta, ottima fonte di prebiotici, contiene anche grandi quantità di fibre solubili e polifenoli, che stimolano la crescita e attivano il metabolismo dei batteri probiotici. Oltre a questo, apporta antiossidanti e vitamine essenziali per la salute.

Stando a risultati della ricerca, dunque, un pasto gustoso ma anche salutare per tutto il nostro organismo prevede un abbinamento di derivati del latte e frutta. Ma non tutta la frutta offre gli stessi vantaggi.

Le mele, per esempio, sono ricche di pectina, una fibra solubile considerata tra quelle con la maggiore capacità prebiotica; inoltre, offrono un buon apporto di acidi organici, che hanno effetti positivi sul trofismo della flora batterica intestinale.

Un altro scrigno naturale di gusto e salute è la melagrana: i suoi chicchi sono ricchissimi di antiossidanti e polisaccaridi. Questi ultimi stimolano la crescita di batteri benefici nel colon e contribuiscono dunque alla buona salute del microbiota intestinale.

Gustoso e ricco di fibre, anche il kiwi è un potente riequilibrante dell’intestino grazie al suo alto contenuto di pectina, mentre consumare una banana al giorno può contribuire allo sviluppo dei bifidobatteri e a migliorare la composizione del microbiota intestinale, in particolare nelle donne.

Questi sono solo alcuni esempi di come la frutta, abbinata con latti fermentati probiotici, possa potenziare gli effetti positivi di entrambi gli alimenti e contribuire a offrirci una vita più in salute, più a lungo.

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