Obesità e patologie cardiovascolari: i grassi di latte e derivati al vaglio della comunità scientifica

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Alimentazione e sviluppo di obesità e patologie cardiovascolari: le evidenze scientifiche sul latte e i suoi macronutrienti, grassi saturi inclusi.

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uella della corretta alimentazione è un tema delicato e importante, che impegna moltissimi scienziati e ricercatori nel comprendere i complessi meccanismi con cui i nutrienti interagiscono con il nostro organismo. È ormai scientificamente accertato che delle sane abitudini alimentari siano fondamentali per proteggere dalla comparsa di molte patologie, anche gravi. Una dieta troppo ricca di zuccheri, grassi saturi e colesterolo facilita ad esempio lo sviluppo delle cellule tumorali, così come un eccessivo consumo di carni rosse e lavorate.

Sempre più spesso però il tema dell’alimentazione e degli stili di vita viene semplificato e discusso con libertà, basandosi sulle mode del momento e a discapito della correttezza scientifica. E’ così che alcuni alimenti subiscono dei tentativi di demonizzazione che non hanno però alcun fondamento scientifico, ed è proprio questo che è accaduto a latte e derivati. La scienza, però, su questo punto è molto chiara: il latte è un alimento completo, anzi, tra i più completi esistenti in natura, con numerosi nutrienti in equilibrio tra loro. In particolare, i micronutrienti del latte, tra cui il calcio e molte vitamine liposolubili e idrosolubili, sono essenziali per il benessere dell’intero organismo, per lo sviluppo delle ossa e non solo.

I derivati fermentati del latte, inoltre, associano al loro valore nutrizionale un’azione protettiva contro i batteri patogeni e contribuiscono allo sviluppo di una microflora intestinale equilibrata. Queste dimostrate proprietà dei derivati del latte fanno sì che i derivati fermentati vengano oggi considerati alimenti “funzionali”.

Il consiglio più generale che la scienza può dare per mantenersi in salute con l’alimentazione è quello di consumare meno cibo, cioè diminuire il numero delle calorie introdotte. Una strategia che, in generale, secondo la scienza allunga la vita: piatti più contenuti, alimenti selezionati e di qualità e uno stile di vita sano sono la vera ricetta del benessere.

Per quanto riguarda l’obesità, non solo non è stato dimostrato un legame netto tra il consumo di latticini e questa patologia, ma più semplicemente l’aumento di peso sarebbe correlato a un eccesso di calorie assunte, e dunque latte e derivati dovranno essere inseriti nell’ambito di una dieta sana e normocalorica.

Gli studi scientifici dimostrano addirittura che una dieta equilibrata, con le porzioni raccomandate di latte e prodotti lattiero-caseari riduce, nei bambini, il rischio di obesità e, negli adulti, migliora la composizione corporea.

Infine, quanto allo sviluppo di patologie cardiovascolari, un apporto di latte e prodotti lattiero-caseari rispettoso delle indicazioni ufficiali non aumenta il rischio ma, anzi, risulta esserci un’associazione inversa. Anche ipertensione e diabete, patologie che concorrono a causare il danno cardiovascolare, risentono favorevolmente del consumo di latticini. Infatti, quanto ai macronutrienti del latte come i grassi, pur essendo questi composti per il 65% da acidi grassi saturi, non sono comunque un fattore favorente delle malattie in questione, se inseriti nell’ambito di una dieta che tenga conto del computo totale dei lipidi introdotti.

Insomma, il consiglio è quello di consumare serenamente latte e derivati rispettando le quantità consigliate dalle linee guida scientifiche e inserendo questi alimenti nell’ambito di una alimentazione varia ed equilibrata.

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